Dai sintomi alla diagnosi

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Dai sintomi alla diagnosi

28/12/2016

I sintomi e le manifestazioni cliniche dell’algodistrofia possono essere diverse da individuo a individuo.

In generale possiamo dire che sono suddivise in varie fasi (stadi) con una durata temporale che anche in questo caso è variabile da caso a caso.

  • la fase iniziale o primo stadio dura circa tre-sei mesi ed è caratterizzata da dolore e tumefazione, difficoltà nei movimenti, edema sottocutaneo, associati ad alterazioni del trofismo cutaneo e degli annessi e a segni di instabilità vasomotoria (pallore, eritrosi, subcianosi);
  • seconda fase: le manifestazioni descritte nella fase iniziale regrediscono, ma insorgono alterazioni distrofiche: la cute perde elasticità, la muscolatura si contrae e compare anche ipotrofia muscolare;
  • il terzo stadio si caratterizza per la comparsa di  atrofia irreversibile. In questa terza fase non si osservano più benefici terapeutici.

Un terzo circa dei casi di algodistrofia si presenta con un esordio a “freddo”, cioè dove manca sostanzialmente il primo stadio delle manifestazioni.

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La diagnosi di SA/CRPS I

Se le forme “classiche” o “complete” di solito sono chiare dal punto di vista diagnostico e non comportano dubbi, soprattutto quando è presente un evento predisponente.

Quando l’algodistrofia insorge invece senza il tipico corteo clinico e sintomatologico (le cosiddette forme incomplete), diventano fondamentali le indagini strumentali.

L’indagine radiologica rappresenta spesso la chiave diagnostica essenziale, anche se la comparsa dei segni radiologici richiede una latenza di qualche settimana rispetto all’esordio clinico.

Il quadro più tipico è costituito da un’osteoporosi “maculata”, cioè disomogenea per la presenza di aree dove il riassorbimento osseo, e quindi l’ipertrasparenza, è più evidente.

Con il progredire del quadro clinico diviene più frequente il riscontro di osteoporosi omogenea con una riduzione della densità ossea quantificata in circa un 30% e che tende a risolversi più lentamente rispetto al quadro clinico e che persiste anche dopo l’avvenuta guarigione.

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