Allergia alle arachidi: in arrivo un nuovo esame del sangue accurato al 98%

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Allergia alle arachidi: in arrivo un nuovo esame del sangue accurato al 98%

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Allergia alle arachidi: in arrivo un nuovo esame del sangue accurato al 98%

11/05/2018

Un gruppo di ricerca presso il Medical Research Council ha sviluppato un nuovo test di laboratorio per la diagnosi dell’allergia alle arachidi. Secondo l’istituto di ricerca britannico il test ha una specificità del 98% e non si corre il rischio di incorrere in falsi positivi o reazioni avverse quali lo shock anafilattico. Il test è inoltre cinque volte più economico rispetto agli esami standard e può essere adattato per la diagnosi di altri tipi di allergia.

Lo studio relativo, pubblicato su Journal of Allergy and Clinical Immunology, parte dal presupposto che gli attuali metodi di diagnosi per le allergie non sono sufficienti. Nel caso dell’allergia alle arachidi, una delle più comuni soprattutto fra i bambini, si ricorre solitamente al prick test o all’esame delle immunoglobuline: metodi, questi ultimi, incapaci di differenziare fra sensibilità e allergia vera e propria e soggetti al rischio di falsi positivi.

Quando i risultati di prick test e immunoglobuline sono poco chiari si ricorre all’OFC, esame condotto in ambiente ospedaliero nel quale si espone il paziente a un dosaggio sempre più alto del sospetto allergene per la conferma definitiva della diagnosi. Tale metodo, per quanto infallibile, espone però i pazienti stessi al rischio di reazioni avverse eccessive.

Fra queste due fasi, idealmente, si inserirebbe il nuovo esame, chiamato MAT (mast activation test), come strumento di conferma della diagnosi prima di ricorrere all’OFC. «Solo il 22% dei bambini britannici in età scolare positivi al test per le allergie alimentari si rivelano allergici quando vengono esposti all’allergene in ambiente controllato», spiegano i ricercatori, che con questo nuovo test contano di ridurre di due terzi il numero di OFC superflue, quando non proprio rischiose.

Per diagnosticare un allergia si osserva solitamente la concentrazione di immunoglobuline nel sangue, che reagiscono con la presenza dell’allergene scatenando i sintomi più classici. Con il nuovo test MAT, i ricercatori si sono concentrati invece sui mastociti, che nel corso di una reazione allergica si attivano riconoscendo le IgE nel plasma. La loro attivazione è rilevabile in laboratorio attraverso specifici biomarker che vengono prodotti nel corso di questo processo.

Il test è stato sperimentato su 174 campioni di sangue provenienti da soggetti allergici e tolleranti, riconoscendo la presenza dell’allergia con estrema accuratezza. Attraverso il numero di mastociti attivati è stato poi possibile stabilire persino la gravità dell’allergia.

I ricercatori sono già al lavoro per adattare il test su altri tipi di allergia alimentare come quelle a uova e latticini, ma le applicazioni non si limitano a questo: gli scienziati ritengono che il test può essere utile anche all’industria alimentare per riconoscere la presenza di allergeni nei prodotti, o alle aziende farmaceutiche per monitorare eventuali reazioni durante un test clinico di un farmaco.

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