Alzheimer: aumenta il rischio con alcuni farmaci antiepilettici

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Alzheimer: aumenta il rischio con alcuni farmaci antiepilettici

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Alzheimer: aumenta il rischio con alcuni farmaci antiepilettici

24/08/2018

L’uso di alcuni farmaci antiepilettici risulta associato con la malattia di Alzheimer e demenza senile, secondo uno studio condotto dall’Università della Finlandia orientale e dal Centro tedesco per le malattie neurodegenerative (DZNE). Secondo i risultati della ricerca, pubblicati su Journal of the American Geriatrics Society, l’uso continuato di farmaci antiepilettici per più di un anno provoca un aumento del 15% per il rischio di Alzheimer e del 30% per la demenza.

L’associazione con l’Alzheimer è stata testata su un database finlandese di pazienti registrati in uno studio nazionale sulla malattia di Alzheimer. Per quanto riguarda la demenza senile, i ricercatori hanno lavorato sui dati provenienti  dal servizio sanitario pubblico tedesco. Complessivamente, sono stati presi in esame i dati dal 2004 al 2011.

L’associazione riguarda nello specifico alcuni antiepilettici il cui meccanismo d’azione inibisce le funzioni cognitive. Nel corso della ricerca è emerso che per questi farmaci il rischio cresce in modo proporzionale al dosaggio, rispettivamente del 20% per l’Alzheimer e del 60% per la demenza senile. Risultati che, secondo i ricercatori, serviranno ad approfondire lo studio degli effetti di questi farmaci, soprattutto sulle persone anziane.

I farmaci antiepilettici sono prescritti, oltre all’epilessia, solitamente per disturbi come il dolore neuropatico, il disordine bipolare e le sindromi d’ansia. Lo studio finnico-tedesco è stato il più ampio condotto sull’argomento, nonché il primo a indagare sull’associazione in termini di frequenza d’uso, dosaggio e comparazione di farmaci in base al meccanismo d’azione.

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