BPCO: due ricerche dimostrano la superiore efficacia dell’associazione tripla fissa extrafine ICS/LABA/LAMA

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BPCO: due ricerche dimostrano la superiore efficacia dell’associazione tripla fissa extrafine ICS/LABA/LAMA

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BPCO: due ricerche dimostrano la superiore efficacia dell’associazione tripla fissa extrafine ICS/LABA/LAMA

06/09/2016

Lo studio (TRILOGY) pubblicato sulla rivista The Lancet, presentato al Congresso della European Respiratory Society (ERS), ha dimostrato per la prima volta che l’associazione tripla fissa extrafine ICS/LABA/LAMA è superiore alla terapia combinata a dose fissa ICS/LABA, uno dei trattamenti standard per la broncopneumopatia cronico ostruttiva (BPCO).

L’inalatore è formulato specificatamente per permettere alle particelle extrafini di raggiungere le parti più profonde del polmone, e dimostra un significativo miglioramento degli outcomes nei pazienti trattati.

Durante il Congresso sono stati presentati anche i risultati di un secondo studio, TRINITY, che dimostra la superiorità di ICS/LABA/LAMA anche nei confronti del tiotropio.

La terapia, sviluppata in Italia, conferma quindi la sua superiorità su un ampio numero di parametri clinici e mantiene al contempo un alto profilo di sicurezza.

In particolare è stata dimostrata:

  • una riduzione della frequenza annua delle riacutizzazioni, eventi molto temuti dai pazienti e principale causa di ospedalizzazioni e decessi, nonché di elevati costi per il sistema sanitario.
  • il miglioramento della funzionalità polmonare
  • la riduzione della sensazione di mancanza di respiro (dispnea)

La BPCO colpisce l’apparato respiratorio e in particolare le piccole vie respiratorie (i bronchioli), aree normalmente difficili da raggiungere con i farmaci.

La malattia presenta due caratteristiche diverse: una componente ostruttiva, con limitazione al flusso aereo soprattutto in espirazione, e una componente infiammatoria, sia nelle vie aeree prossimali che nel polmone profondo.

La tripla associazione fissa testata negli studi TRILOGY e TRINITY è la prima a contenere tre diversi principi attivi che agiscono sia per migliorare il flusso aereo sia per combattere l’infiammazione:

  • Il corticosteroide antinfiammatorio per via inalatoria (ICS) beclometasone;
  • Il broncodilatatore LABA (agonista β2 a lunga durata d’azione) formoterolo;
  • Il broncodilatatore LAMA (antagonista muscarinico a lunga durata d’azione) glicopirronio;

L’associazione tripla, quindi, esplica il suo effetto (riduzione del rischio di riacutizzazione) perché in grado di agire contemporaneamente sui vari meccanismi alla base della malattia.  Allo stesso tempo, grazie alla formulazione in particelle extrafini il farmaco raggiunge efficacemente anche le piccole vie respiratorie, riuscendo così ad agire fino alle aree più profonde del polmone.

«Lo studio ha quindi dimostrato l’importanza di trattare la BPCO severa con tutti e tre i principi attivi – ICS, LABA e LAMA – e che è possibile erogarli contemporaneamente, utilizzando un solo inalatore: un fattore importante che migliora sia l’efficacia della terapia, grazie alla co-deposizione dei tre principi attivi nelle vie aeree centrali e in quelle periferiche, sia l’aderenza alla terapia, soprattutto nei pazienti anziani che hanno maggiore difficoltà a gestire più dispositivi» ha commentato Alberto Papi, docente di Medicina respiratoria e vice presidente della Scuola di medicina, Università di Ferrara.

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