Testato negli USA un nuovo tipo di pelle artificiale

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Testato negli USA un nuovo tipo di pelle artificiale

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Testato negli USA un nuovo tipo di pelle artificiale

02/03/2018

Un gruppo di ricerca presso l’Università del Colorado di Boulder, Stati Uniti, ha messo a punto un nuovo tipo di pelle sintetica: è malleabile, si autoripara ed è del tutto riciclabile.

La applicazioni della nuova “pelle elettronica” spaziano dallo sviluppo nella tecnologia della robotica, della prostetica e della ricerca medica.

La cosiddetta e-skin è composta di un sottile materiale traslucido che imita le funzioni e le proprietà meccaniche della pelle umana. I laboratori di ricerca sperimentano da tempo differenti tipi di e-skin per i più svariati scopi, dalla ricerca medica a quella ingegneristica.

La pelle progettata dai ricercatori in Colorado, descritta in un articolo pubblicato su Science Advances, è dotata di sensori che misurano pressione, temperatura, umidità e traspirazione. Una delle sue particolarità consiste nella sua composizione. Nella pelle artificiale è infatti presente uno speciale polimero,  trattato con nanoparticelle di argento che migliorano la forza meccanica, la stabilità chimica e la conduttività del materiale.  Le proprietà chimiche di questo polimero, spiegano i ricercatori, consentono alla pelle di rigenerarsi autonomamente e di essere riciclabile a temperatura ambiente.

Il processo di auto-guarigione della pelle è reso possibile dalla presenza di te diversi composti a base di etanolo, facilmente disponibili in commercio. La pelle può inoltre essere facilmente applicata su superfici curve alzandone leggermente la temperatura e applicando una leggera pressione, senza dover ricorrere a eccessivi stress meccanici.  «L’idea», spiegano i ricercatori «è riprodurre attraverso la e-skin ­le funzioni che desideriamo da una pelle biologica».

Il riciclo del materiale avviene attraverso un processo di scomposizione dei polimeri in una soluzione di etanolo, che separa in questo modo le particelle di argento. La soluzione che si ottiene può quindi essere riutilizzata per fabbricare altra pelle artificiale. «Con le milioni di tonnellate di rifiuti elettronici prodotti ogni anno», concludono gli autori della ricerca, «la riciclabilità della nostra e-skin è un vantaggio economico e ambientale significativo».

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