Pillola: indagine rivela che le donne preferiscono quella a regime esteso

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Pillola: indagine rivela che le donne preferiscono quella a regime esteso

contraccezione ormonale

Pillola: indagine rivela che le donne preferiscono quella a regime esteso

12/04/2017

Secondo una recente ricerca, le donne che assumono un contraccettivo orale a regime esteso, pensato per ridurre il numero di cicli mestruali, riferiscono di essere più soddisfatte e di avere perdite di sangue meno abbondanti rispetto a quelle che assumono contraccettivi orali a regime ciclico (circa tre settimane di assunzione della terapia ormonale seguite da un breve periodo di sospensione).

La ricerca, dal titolo “Il livello di soddisfazione per il trattamento, aderenza terapeutica e sintomi mestruali su un gruppo di donne degli Stati Uniti che usano contraccettivi orali a regime esteso e mensile” ha coinvolto 3.800 donne negli Stati Uniti e ha valutato la loro percezione nei confronti dei contraccettivi orali a regime mensile rispetto a quelli a regime esteso.

Lo studio ha mostrato che le donne che usano la contraccezione orale a regime esteso hanno riferito una maggiore soddisfazione riguardo al trattamento, perdite di sangue meno abbondanti ed era meno probabile che si dimenticassero di prendere la pillola, rispetto alle donne che assumono contraccettivi orali a regime ciclico.

La contraccezione orale con una pausa mensile risale agli anni ‘50 ed è stata pensata in modo da imitare il ciclo mestruale di 28 giorni nel tentativo di rendere la pillola più “accettabile” da parte delle donne.

In realtà, non c’è nessun “bisogno medico” che coloro che assumono la pillola abbiano le mestruazioni mensili.

Rossella Nappi dell’Università di Pavia, che ha condotto lo studio, ha affermato: «La nostra analisi si basa sulle crescenti evidenze che le opzioni di contraccezione, che permettono alle donne di decidere come e quando avere il ciclo mestruale, sono associate a una maggiore soddisfazione in termini di prevenzione delle gravidanze. La nostra analisi iniziale suggerisce anche che la contraccezione a ciclo esteso riduce il dolore mestruale e ci auguriamo di poter portare avanti studi che indaghino ulteriormente questi aspetti».

I dati della ricerca, presentata a Roma e realizzata da parte della National Health and Wellness Survey (NHWS) – la più grande società di ricerca globale basata sulla percezione della popolazione in riferimento al settore healthcare – fanno seguito a dati precedenti, presentati nel 2016, che comparavano i punti di vista di donne in terapia contraccettiva mensile negli Stati Uniti e nell’Unione Europea.

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