Allattare al seno protegge mamma e bambino dal diabete

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Allattare al seno protegge mamma e bambino dal diabete

16/04/2018

Allattare al seno per almeno sei mesi riduce di quasi la metà il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Sono queste le conclusioni di uno studio longitudinale durato 30 anni e condotto dall’istituto di ricerca californiano Kaiser Permanente. I risultati della ricerca sono stati pubblicati nei giorni scorsi dalla rivista scientifica JAMA Internal Medicine.

«L’associazione fra la durata dell’allattamento e il minore rischio di contrarre il diabete è forte, anche escludendo possibili fattori esterni» ha dichiarato la coordinatrice della ricerca Erica Gunderson. La riduzione del rischio per le donne in allattamento nel corso dello studio si attesta sul 47% rispetto alle donne che non allattano al seno. Quando l’allattamento è inferiore ai sei mesi, la riduzione del rischio è del 25%.

Lo studio, iniziato a cavallo fra il 1985 e il 1986, ha riguardato circa 5000 adulti fra i 18 e i 30 anni, e va ad aggiungersi a una mole crescente di prove a sostegno dell’allattamento come fattore protettivo sia per la madre sia per la prole, incluso un minor rischio di contrarre tumori ovarici o mammari.

I benefici a lungo termine dell’allattamento al seno sono pressoché identici e prescindono dal fattore etnico: le donne afroamericane, del resto, risultano più soggette al rischio diabete, circa tre volte di più rispetto alle donne bianche, e tendono a ricorrere meno spesso all’allattamento al seno.

«L’incidenza del diabete diminuisce con l’aumentare del periodo di allattamento indipendentemente da razza, la presenza o meno di diabete gestazionale, fattori legati allo stile di vita, al peso corporeo e altri rischi metabolici misurati prima della gravidanza. C’è la possibilità che il meccanismo abbia origine biologica», ha aggiunto Gunderson. Fra le possibili spiegazioni, viene citato il rilascio di determinati ormoni durante l’allattamento, che influenza il funzionamento delle cellule pancreatiche e di conseguenza il tasso glicemico.

Tutto questo conduce i ricercatori a supportare fortemente l’allattamento al seno. «Sappiamo da tempo che l’allattamento al seno ha effetti benefici per madri e bambini, ma fino ad ora non c’erano prove certe circa l’effetto che ha sulle patologie croniche», ha dichiarato Tracy Flanagan, dirigente presso il Kaiser Permanente. «Con questo studio», prosegue Flanagan, «abbiamo un’altra ragione per far sì che medici, infermieri e personale ospedaliero supportino la decisione di una donna di allattare al seno il più a lungo possibile».

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