Diabete, in arrivo anche in Italia microsensore sottocutaneo per monitorare la glicemia

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Diabete, in arrivo anche in Italia microsensore sottocutaneo per monitorare la glicemia

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Diabete, in arrivo anche in Italia microsensore sottocutaneo per monitorare la glicemia

17/05/2018

Sarà presentato al congresso Nazionale della Società Italiana di Diabetologia, che si svolge a Rimini fino al 19 maggio, il primo sensore impiantabile per il monitoraggio continuo della glicemia (CGM), progettato per la rilevazione dei valori di glucosio nel sangue fino a 180 giorni.

È in grado di inviare i dati del monitoraggio fino a 5 smartphone e di segnalare attraverso un allarme predittivo il rischio di iperglicemia o ipoglicemia, anche di notte.

Una buona notizia per gli oltre tre milioni di italiani che hanno ricevuto una diagnosi di diabete condividono.

Per molti di loro, oggi, si consolida una nuova frontiera, quella del controllo glicemico continuo: misurazioni non più a spot, ma letture automatiche dei valori, con un’analisi accurata dell’andamento della glicemia e delle sue fluttuazioni grazie a un piccolo sensore impiantato sotto la cute.

Il microsensore fornisce alle persone affette da diabete preziose informazioni aggiuntive alla sola misurazione capillare dei valori di glucosio effettuata tramite glucometro in modo da ottimizzare il monitoraggio della glicemia, cuore della gestione personalizzata del diabete.

È il primo sensore completamente impiantabile a disposizione delle persone con diabete e ha una durata fino a 180 giorni oltre a permettere un accurato monitoraggio glicemico realmente continuativo per tutto il periodo di utilizzo.

I dati raccolti, inoltre, vengono visualizzati sullo smartphone in modo molto semplice e intuitivo, perché siano informazioni fruibili per migliorare la gestione del proprio diabete.

È dotato anche di allarmi predittivi che permettono di anticipare la gestione e ridurre i rischi associati al mancato controllo di episodi gravi di ipo/iperglicemia.

Il diabete è considerato una crescente emergenza epidemiologica globale e costituisce una delle patologie a più elevato impatto sociale ed economico. Rappresenta una delle malattie cronico degenerative più diffuse in Italia, ne soffrono oltre 4 milioni di persone, circa l’8% della popolazione (più del doppio di 30 anni fa) e il trend è in costante aumento.

Secondo i dati dell’Italian Diabetes & Obesity Barometer dell’Associazione Ricerca & Diabete SID in Italia tra i diabetici il tasso di mortalità è del 30,3% per 100.000 abitanti; la malattia riduce di 5-10 anni l’aspettativa di vita, e un paziente su 6 riferisce un grave episodio di ipoglicemia; il 60%-80% delle morti per malattie cardiovascolari viene associato al diabete; il 29% dei diabetici riferisce di stare male o molto male a causa della malattia: ogni 52 minuti un diabetico subisce un’amputazione e ogni 4 ore un diabetico entra in dialisi.

“Il buon controllo glicemico è fondamentale per la prevenzione delle complicanze del diabete e degli scompensi metabolici acuti, per questo le persone con diabete necessitano di un’attenta e costante misurazione della glicemia attraverso sistemi che devono essere precisi e affidabili – commenta Elisabetta Lovati, Dirigente medico di primo livello, Specialista in Endocrinologia e Diabetologa al Policlinico San Matteo di Pavia – oggi, grazie alla tecnologia che continua a fare straordinari passi in avanti, abbiamo a nostra disposizione molti strumenti in grado di misurare in modo accurato i livelli di glicemia e di migliorare la qualità di vita dei pazienti.

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