Diabete, scoperto in Giappone nuovo target terapeutico

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Diabete, scoperto in Giappone nuovo target terapeutico

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Diabete, scoperto in Giappone nuovo target terapeutico

06/08/2018

Un gruppo di ricercatori giapponesi, coordinati da Hiroshi Inoue presso la Kazanawa University, ha scoperto un elemento chiave nel processo di assorbimento del glucosio da parte del fegato. Si tratta di un enzima, Sirt2, che potrebbe aprire la strada a nuove terapie per il trattamento del diabete di tipo 2.

L’enzima agisce su GKRP, una proteina che regola l’assorbimento epatico del glucosio. Sono state osservate in precedenza alcune alterazioni a carico di questo processo nei pazienti affetti da obesità e da diabete di tipo 2. Tali alterazioni provocano picchi di glicemia, in un fenomeno noto come iperglicemia postprandiale. Non è noto l’esatto meccanismo che governa questo processo, ma esistono evidenze che puntano al ruolo centrale di GKRP.

Secondo recenti studi, il metabolismo del glucosio sarebbe governato dalla molecola NAD+. Inoue e colleghi, attraverso esperimenti in vitro, hanno identificato Sirt2 come mediatore del processo di assorbimento epatico del glucosio. L’enzima non agisce a livello genetico, un dato che suggerisce che la sua azione intervenga in un momento successivo alla codifica dei geni.

Normalmente, GKRP si lega al suo enzima (glucochinasi) in condizioni di bassa glicemia: quando questa si eleva, le due proteine si dissociano. Nelle linee cellulari derivate da roditori diabetici, tuttavia, non si osserva questo fenomeno nemmeno quando la glicemia si alza. I ricercatori sono riusciti a invertire questo processo attraverso la sovraespressione di Sirt2, dimostrando che l’enzima può regolare la dissociazione delle due proteine legandosi a GKRP attraverso la deacetilazione.

I risultati sono stati confermati da successivi esperimenti condotti in vivo, nei quali si è dimostrata l’importanza dell’acetilazione nel mantenimento di un tasso regolare di glicemia. Inoltre, la diminuzione dell’attività di Sirt2 o la mancata deacetilazione di GKRP è almeno in parte responsabile per le alterazioni nell’assorbimento di glucosio da parte del fegato.

Secondo gli autori della ricerca, il processo «gioca un ruolo importante nel controllo dell’assorbimento epatico del glucosio», e che questo rappresenti un nuovo obiettivo terapeutico nel trattamento di obesità e diabete di tipo 2.

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