Emicrania, sperimentato cerotto elettronico che toglie il dolore senza farmaci

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Emicrania, sperimentato cerotto elettronico che toglie il dolore senza farmaci

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Emicrania, sperimentato cerotto elettronico che toglie il dolore senza farmaci

06/03/2017

Risultati positivi per un dispositivo wireless testato da un gruppo di ricerca di Haifa (Israele) per combattere l’emicrania: secondo lo studio, pubblicato sulla rivista ufficiale dell’American Academy of Neurology, il dispositivo riduce efficacemente il dolore senza l’aiuto di farmaci.

Il dispositivo è costituito da elettrodi di gomma e un microchip fissato su una fascia da braccio, e fa uso di impulsi elettrici (configurabili anche attraverso un’app sullo smartphone) per contrastare il segnale doloroso e impedire che arrivi al cervello.

Metodi simili sono stati testati in passato, ma hanno sempre richiesto l’uso di cavi ed elettrodi collegati alla testa.

La sperimentazione è stata condotta su un gruppo di pazienti relativamente ristretto: 71 partecipanti selezionati sulla base della frequenza di attacchi (da due a otto attacchi mensili) e sulla terapia seguita (nessun farmaco anti-emicrania assunto nei due mesi precedenti).

Ai partecipanti è stato chiesto di applicare il dispositivo al braccio subito dopo l’inizio di un attacco, e di usarlo per 20 minuti, senza ricorrere a farmaci per almeno due ore.

I dispositivi, programmati per rilasciare impulsi placebo (per il gruppo di controllo) o a intensità variabile. Fra le quasi trecento emicranie trattate durante lo studio, il dolore è stato dimezzato nel 64% dei casi, a fronte di un 26% registrato nel gruppo di controllo.

Fra i partecipanti che hanno riferito dolori più intensi, il dispositivo ha ridotto i sintomi nel 58% dei casi e li ha fatti sparire del tutto nel 30% dei pazienti.

L’efficacia del dispositivo, spiegano i ricercatori, è paragonabile a quella dei farmaci comunemente utilizzati contro l’emicrania, i triptani. La stimolazione, inoltre, è maggiormente efficace se viene effettuata entro venti minuti dall’inizio dell’attacco.

I risultati, precisano gli scienziati, andranno confermati da ulteriori studi, ma restano promettenti.

David Yarnitsky, coordinatore dello studio, ha rimarcato alcune limitazioni della ricerca, riferendo di alcuni partecipanti che hanno interrotto il trattamento prima dei venti minuti prescritti: «Potrebbe significare che si siano accorti della stimolazione finta», ha riferito lo scienziato, e ciò invalida l’attendibilità della prova.

In ogni caso, conclude Yarnitsky, «Chi soffre di emicrania cerca rimedi non farmacologici, e questo dispositivo è facile da usare, non ha effetti collaterali e può essere usato anche al lavoro o in pubblico».

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