Nuove evidenze correlano parodontite e rischio tumorale

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Nuove evidenze correlano parodontite e rischio tumorale

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Nuove evidenze correlano parodontite e rischio tumorale

27/02/2018

Aumenta il rischio di tumori per i pazienti affetti da forme gravi di parodontite: a sostenerlo è uno studio a lungo termine, condotto in collaborazione fra gli istituti statunitensi Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health, Johns Hopkins Kimmel Cancer Center e la Tufts University. Lo studio, pubblicato su Journal of the National Cancer Institute, corrobora i risultati ottenuti da precedenti ricerche che hanno indagato sulla possibile connessione fra parodontite e rischio tumori.

I ricercatori hanno esaminato le informazioni sulla salute dentale provenienti da 7466 pazienti, seguendoli dai tardi anni novanta fino al 2012. Fra i soggetti colpiti da forme gravi di parodontite, il rischio relativo di sviluppare tumori è superiore del 24% rispetto agli altri pazienti. Il rischio più alto è stato osservato sul tumore polmonare, seguito da quello colon-rettale. La percentuale di rischio sale fino al 28% fra i pazienti privi di denti, uno dei segni più indicativi della presenza di parodontite grave.

L’associazione riscontrata, pur non spingendo i ricercatori a suggerire uno screening per i tumori basandosi su una diagnosi di parodontite, resta basata su una letteratura scientifica piuttosto solida. «Il rischio, per quanto modesto, è stato riscontrato da diversi studi. I dentisti dovrebbero parlare ai pazienti dei rischi connessi alla parodontite, includendo anche il tumore», hanno dichiarato gli autori della ricerca.

I dati presi in considerazione nell’ambito dello studio sono relativamente più affidabili rispetto alle ricerche precedenti condotte in materia: i casi di parodontite sono stati determinati sulla base di esami medici e non attraverso le dichiarazioni del paziente, e comprendevano dettagli clinici utili a valutare con oggettività la gravità della patologia.

I ricercatori sono inoltre stati in grado di tener conto dell’impatto di altri fattori come il fumo: i fumatori sono più esposti sia alle parodontiti sia ai tumori polmonari e colon-rettali, e in questo caso l’associazione persiste anche fra i non fumatori. Allo stesso modo, nemmeno altri fattori socio-economici che potrebbero pregiudicare l’accesso alle cure sanitarie e aumentare i rischi legati alla salute sono in grado di spiegare quest’associazione.

I risultati della ricerca hanno permesso agli scienziati di formulare qualche ipotesi più approfondita su quale sia il meccanismo che spiega questo rischio, riscontrato in maniera prevalente per i tumori polmonari e colon-rettali, e non su altri tumori. «Potrebbe significare che i batteri che causano la parodontite raggiungono i polmoni e il colon, causando una risposta infiammatoria e, di conseguenza, aumentando il rischio che si formino tumori», spiegano i ricercatori.

A contraddire in apparenza questa ipotesi ci sarebbe una leggera associazione (ritenuta non statisticamente rilevante) fra parodontite e tumore del pancreas. Secondo gli autori della ricerca, tuttavia, i batteri potrebbero raggiungere il pancreas in altro modo, ad esempio entrando nel flusso sanguigno attraverso le gengive lesionate.

Il team di ricerca prosegue il suo lavoro, in particolare per approfondire i meccanismi della parodontite e per studiare il batterio che la causa, in modo da comprendere in che modo questo influenzi il rischio tumori.

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