L’inquinamento causa problemi cardiaci, lo rivela una ricerca inglese

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L’inquinamento causa problemi cardiaci, lo rivela una ricerca inglese

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L’inquinamento causa problemi cardiaci, lo rivela una ricerca inglese

08/11/2018

L’inquinamento atmosferico, anche in quantità modeste, può causare alterazioni significative a carico del cuore. Lo sostiene una ricerca condotta presso la Queen Mary University di Londra, pubblicata sulla rivista scientifica Circulation; dall’indagine sono emerse modifiche alla struttura del muscolo cardiaco simili a quelle che si osservano nei primi stadi di insufficienza cardiaca, anche con quantità di smog inferiori ai livelli consentiti dalla legge.

Lo studio ha esaminato i dati di circa 4000 persone, in particolar modo su stile di vita, storia clinica e collocazione geografica: i partecipanti sono stati sottoposti inoltre a esami regolari per tenere monitorata la condizione del cuore. Nonostante la maggioranza dei partecipanti vivesse fuori dalle maggiori metropoli britanniche, è emersa una forte associazione fra l’esposizione a diossido di azoto e polveri sottili e lo sviluppo anormale dei ventricoli cardiaci, uno dei tratti distintivi dell’insufficienza cardiaca.

I soggetti più esposti restano sani e privi di sintomi, ma più è alta la concentrazione di polveri sottili e diossido di azoto nell’aria, più il cuore si espande. I valori medi di polveri sottili registrati sono ben al di sotto di quelli consentiti dalla legge britannica: il limite è comunque più alto di quello suggerito dall’Oms, secondo la quale non esiste un margine di sicurezza certo.

«Non possiamo ancora dimostrare l’esistenza di un nesso causale», spiegano gli autori della ricerca, «ma in futuro intendiamo includere i dati provenienti da grandi città come Manchester e Londra, e far ricorso a misurazioni più approfondite. Ci aspettiamo risultati ancora più netti e significativi dal punto di vista clinico».

La British Heart Foundation, che ha in parte finanziato lo studio, spera in questo modo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sui rischi legati alle polvere sottili: «Non possiamo aspettarci che le persone cambino casa per evitare l’inquinamento», ha dichiarato il direttore medico della Bhf Jeremy Person. «Governi e istituzioni devono muoversi subito per rendere più sicura ogni area e proteggere la popolazione da questi pericoli».

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