Parkinson: negli astrociti senescenti la chiave per una nuova terapia

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Parkinson: negli astrociti senescenti la chiave per una nuova terapia

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Parkinson: negli astrociti senescenti la chiave per una nuova terapia

18/04/2018

Ha avuto successo nella fase di sperimentazione animale una nuova terapia contro il Parkinson, messa a punto presso l’istituto di ricerca californiano Buck Institute. La terapia, il cui funzionamento è descritto in un articolo pubblicato su Cell Reports, garantisce la regressione dei sintomi sulla tipologia più diffusa della malattia, quella sporadica.

La cura consiste nella rimozione degli astrociti cosiddetti “senescenti”: una cellula in stato senescente smette di dividersi in risposta a fattori di stress, e inizia a secernere sostanze deleterie per i tessuti, causando infiammazione cronica. Nell’ambito di questo studio, la senescenza è stata indotta attraverso l’esposizione a un pesticida, paraquat, la cui neurotossina è stata collegata nel 2011 a un aumento nei casi di Parkinson fra gli agricoltori.

Secondo Julie Andersen, coordinatrice della ricerca, si tratta della prima volta in cui viene osservato un effetto preventivo come diretta conseguenza della rimozione delle cellule infiammate. La speranza, ha dichiarato la ricercatrice, è che il successo di questa terapia nella forma sporadica della malattia ne sottolinei l’importanza come possibile nuova strategia di cura.

La peculiarità della sperimentazione consiste nel fatto che si è concentrata sulla senescenza degli astrociti, cellule che svolgono diverse funzioni, da sistema di guida degli assoni e supporto sinaptico al controllo della barriera emato-encefalica e del flusso sanguigno. Nonostante la loro importanza nell’ambito del sistema nervoso centrale, Andersen afferma che gli astrociti sono spesso stati sottovalutati dalla ricerca. Secondo la ricercatrice, la maggior parte delle ricerche sul Parkinson riguardano specifiche forme di tossicità su determinati neuroni implicati nella malattia, pur senza ottenere successi.

Dalla ricerca è emerso che nei tessuti prelevati post-mortem dai pazienti affetti da Parkinson si osserva un aumento di astrociti senescenti. Gli astrociti umani in coltura, inoltre, sviluppano senescenza quando esposti al paraquat. Secondo i ricercatori, lo studio degli astrociti senescenti permetterà di capire se è possibile non solo prevenire la malattia, ma anche farne regredire i sintomi. L’infiammazione degli astrociti, inoltre, potrebbe giocare un ruolo anche in altre malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

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