Tumori del sangue: allo studio una nuova classe di farmaci immunostimolanti

Home / mielofibrosi / Tumori del sangue: allo studio una nuova classe di farmaci immunostimolanti

Tumori del sangue: allo studio una nuova classe di farmaci immunostimolanti

mielofibrosi

Tumori del sangue: allo studio una nuova classe di farmaci immunostimolanti

28/07/2016

Una ricerca statunitense, indagando sul reticolo endoplasmatico e sulle proteine da esso prodotte, ha scoperto il ruolo cruciale di una particolare proteina (STING) nella stimolazione del sistema immunitario e nella distruzione delle cellule tumorali del sangue.

Una nuova classe di farmaci, gli STING agonisti, recentemente sviluppata come terapia coadiuvante in alcune cure oncologiche, potrebbe quindi rivelarsi fondamentale per la cura di alcune patologie del sangue.

Lo studio è stato condotto dal Wistar Institute di Philadelphia ed è stato pubblicato sulla rivista Cancer Research.

Il reticolo endoplasmatico è un sistema di membrane presente all’interno delle cellule di quasi tutti i mammiferi.

La sua funzione è controllare il metabolismo e la produzione di proteine fondamentali per la comunicazione fra le varie cellule: rappresenta perciò un importante target terapeutico per i ricercatori.

La proteina STING (stimolatore di geni interferone) ha un ruolo critico nella produzione di interferoni di tipo I, molecole che coadiuvano la regolazione del sistema immunitario.

Nell’immunoterapia oncologica e nei vaccini, gli STING agonisti sono risultati efficaci nel miglioramento delle risposte immunitarie.

Successivi studi hanno però confermato che, oltre a stimolare la risposta immunitaria, gli STING agonisti inducono l’apoptosi nei linfociti B normali e maligni.

Ciò suggerisce che questi farmaci potrebbero diventare una terapia primaria nel trattamento contro alcuni tipi di leucemia, di linfomi e anche contro il mieloma multiplo.

Fino a questo momento, le risposte osservate sono state considerate transitorie; ciò significa che risposte più “durature” potrebbero condurre a trattamenti più diretti contro alcuni tumori maligni come la leucemia linfatica cronica e il mieloma multiplo.

Chih-Chi Andrew Hu, uno dei coordinatori della ricerca, spiega che la produzione di interferoni è stimolata dagli STING agonisti, i quali però non permettono ai linfociti B di sopravvivere abbastanza a lungo da aiutare la risposta immunitaria.

«Abbiamo voluto scoprire la ragione per cui gli STING agonisti si comportano in modo diverso nelle cellule normali e nei linfociti B maligni, e capire come estendere tale attività citotossica nei linfociti B maligni di leucemia, linfoma e mieloma multiplo».

Hu e colleghi si sono focalizzati su una particolare via metabolica del reticolo endoplasmatico, il pathway Ire-1/Xbp-1, legato alla risposta allo stress.

Tale pathway deve essere attivo perché la proteina STING funzioni correttamente nelle cellule normali: se viene a mancare, le cellule non riescono a produrre abbastanza interferoni.

Lo stesso pathway, quando attivo, garantisce la sopravvivenza di linfoma, mieloma e leucemia a cellule B. I risultati dei test condotti hanno mostrato che l’attivazione di questo pathway diminuisce il grado di apoptosi: ridurne l’attività, perciò, è molto importante per promuovere la distruzione dei linfociti B maligni.

Lo stimolo da parte degli STING agonisti sopprime il pathway in questione e aumenta il grado di apoptosi nei linfociti B maligni. I risultati sono stati confermati su modelli animali: il trattamento con STING agonisti nei topi ha condotto a una regressione nella leucemia linfatica cronica e nel mieloma multiplo.

«Questa tossicità specifica verso i linfociti B supporta l’uso degli STING agonisti nel trattamento dei tumori ematologici», ha affermato Chih-Hang Anthony Tang, un altro coordinatore della ricerca. «Pensiamo inoltre che la citotossicità nei linfociti B normali possa essere gestita con la somministrazione di immunoglobulina per via intravenosa, per mantenere il giusto livello di anticorpi durante il trattamento. È un argomento che stiamo valutando di approfondire ulteriormente».

Advertise

Related reading

Contact Us

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Not readable? Change text. captcha txt

Start typing and press Enter to search