Dimagrire bloccando l’olfatto: primo test su dispositivo che annulla gli odori

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Dimagrire bloccando l’olfatto: primo test su dispositivo che annulla gli odori

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Dimagrire bloccando l’olfatto: primo test su dispositivo che annulla gli odori

04/06/2018

È stato presentato nei giorni scorsi a Vienna, nell’ambito del congresso annuale europeo sull’obesità, un nuovo dispositivo ideato da un gruppo di ricerca israeliano, coordinato dal dottor Dror Dicker. Si tratta di un piccolo apparecchio in silicone, da inserire nel naso, che attraverso la riduzione dell’olfatto facilita la perdita di peso e aiuta a modificare le abitudini alimentari.

Gli odori del cibo e il modo in cui vengono percepiti dal nostro olfatto sono importantissimi per determinare la quantità di cibo che si mangia e le preferenze. Numerosi studi hanno indagato sul ruolo dell’olfatto nella regolazione di appetito, assunzione di cibo e peso corporeo. I meccanismi biologici coinvolti sono tuttavia molto complessi, e c’è ancora molto da approfondire.

In linea di massima, l’odore di cibo aumenta l’appetito e la quantità di cibo mangiata; viceversa, la perdita di sensibilità olfattiva tende a far diminuire l’assunzione di cibo. L’olfatto può risultare talvolta ridotto nelle persone sovrappeso o affette da obesità, ma va tenuto presente che in questo caso la sensibilità di base agli odori risulta superiore. Il senso dell’olfatto tende poi a ridursi con l’età, tipicamente attorno ai cinquant’anni.

In questo studio pilota, condotto su 65 individui obesi, i ricercatori hanno cercato di stabilire se ridurre il senso dell’olfatto attraverso un dispositivo in silicone da inserire nel naso portasse a benefici concreti in termini di perdita di peso, modifica delle abitudini alimentari e metabolismo. Nel corso dello studio, i soggetti sono stati divisi in due gruppi, entrambi sottoposti a una dieta ipocalorica (500 calorie giornaliere in meno rispetto alla loro dieta regolare) e monitorati tramite una visita medica ogni due settimane. All’inizio e alla fine dello studio sono stati misurati peso, sensibilità olfattiva, glucosio, insulina e lipidi.

Il congegno, secondo i risultati dello studio, ha avuto l’effetto sperato, causando un calo netto della sensibilità olfattiva. In termini di perdita di peso, non sono però state registrate differenze significative fra il gruppo di controllo e gli altri partecipanti. L’analisi dei risultati ha però portato alla conclusione che per i soggetti al di sotto dei 50 anni, la perdita di peso è stata nettamente superiore per chi ha sperimentato il dispositivo. Allo stesso modo, i partecipanti sotto i 50 anni hanno ridotto in maniera significativa il consumo di zuccheri, dolcificanti e bevande dolci, e i livelli di insulina sono calati per tutti i soggetti su cui è stato testato il dispositivo.

Il congegno sarà disponibile sul mercato entro pochi mesi come dispositivo non medico, ma future ricerche saranno in grado di stabilire se possa avere ricadute positive nel trattamento di obesità e diabete.

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