Osteoporosi: come accorgersi di averla? Ecco i sintomi da non sottovalutare

Home / osteoporosi / Osteoporosi: come accorgersi di averla? Ecco i sintomi da non sottovalutare

Osteoporosi: come accorgersi di averla? Ecco i sintomi da non sottovalutare

osteoporosi

Osteoporosi: come accorgersi di averla? Ecco i sintomi da non sottovalutare

21/10/2016

Osteoporosi, malattia misconosciuta in tanti suoi aspetti e troppo spesso sottovalutata.

I numeri, nel nostro Paese, forniscono un quadro preoccupante di questa patologia: ne sono affetti 3.5 milioni di donne e 1 milione di uomini ed è responsabile di circa 250.000 fratture al femore all’anno.

Di contro, i dati riferiti a diagnosi, trattamento e aderenza alla terapia non sono confortanti.

L’osteoporosi e, in particolare, la sua forma più grave, chiamata fragilità ossea, troppo spesso è diagnosticata solo in seguito alla frattura del femore e, anche in questo caso, solo il 15% riceve una terapia farmacologica.

Di queste pazienti, dopo un anno, solo il 50% aderisce alla terapia, pur con una possibilità da 2 a 5 volte superiore di subire un’altra frattura.

I campanelli d’allarme

I sintomi che potrebbero indicare la presenza di osteoporosi o fragilità ossea sono:

  • mal di schiena
  • perdita di altezza
  • perdita di un dente
  • postura incurvata
  • frattura ossea.

Gli esperti della Campagna ‘Stop alle Fratture’, attiva da 5 anni nella tutela della salute delle ossa, lanciano nuovamente un appello alle donne italiane, affinché si informino su questa patologia e agiscano in modo da proteggere il proprio benessere.

Questi obiettivi sono anche ciò che ispira la Campagna ‘Stop alle Fratture’ che, da quest’anno, oltre al sito web www.stopallefratture.it, ha messo a disposizione anche la pagina Facebook Stop alle Fratture.

«L’osteoporosi nella sua forma severa, chiamata Fragilità Ossea, è una patologia dalle conseguenze anche molto gravi – dichiara Claudio Marcocci, direttore della U.O. Endocrinologia II, Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana e Presidente della Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (SIOMMMS) – di positivo c’è che abbiamo diversi strumenti a nostra disposizione per combatterla, attraverso una diagnosi tempestiva e un trattamento adeguato. È necessario, tuttavia, che le due figure protagoniste nel percorso di cura, cioè specialista e paziente, abbiano una cultura maggiore rispetto all’importanza di questi due aspetti. Lo specialista, garantendo che venga messo in atto un corretto Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA), la paziente impegnandosi sia ad aderire alla terapia prescritta, sia a seguire uno stile di vita adeguato alla propria condizione.»

L’osteoporosi e la fragilità ossea non sono, però, patologie solo femminili. In Italia, sono affetti da osteoporosi circa 1 milione di uomini e 1/5 delle fratture riguarda il ‘sesso forte’.

«L’Osteoporosi nell’uomo sta crescendo ma rimane, a torto, un argomento negletto e sottodiagnosticato – spiega Claudio Marcocci – gli uomini non hanno, infatti, una motivazione specifica per tenere sotto controllo le proprie ossa, come avviene per le donne con l’evento naturale della menopausa. Tra l’altro, gli uomini pensano al proprio benessere ma sono, certamente, meno attenti alla loro salute e si recano più difficilmente dal medico. Facciamo, quindi, un appello alle donne italiane, affinché avvertano i propri compagni di questo rischio in modo che possano affrontare questa problematica con il medico di famiglia che, ove necessario, provvederà a consigliare una valutazione appropriata».

Dalla rete

Advertise

Related reading

Contact Us

We're not around right now. But you can send us an email and we'll get back to you, asap.

Not readable? Change text. captcha txt

Start typing and press Enter to search