Sclerosi multipla, un serious game per l’attività fisica dei pazienti

Home / sclerosi multipla / Sclerosi multipla, un serious game per l’attività fisica dei pazienti

Sclerosi multipla, un serious game per l’attività fisica dei pazienti

sclerosi multipla

Sclerosi multipla, un serious game per l’attività fisica dei pazienti

20/03/2018

Un’innovativa soluzione high-tech che consente alle persone che vivono con la sclerosi multipla di poter effettuare l’attività fisica adattata (AFA) direttamente da casa: si tratta di MS-FIT, un serious game, ovvero un gioco digitale che non ha esclusivamente uno scopo di intrattenimento e che utilizza le caratteristiche fondamentali dei videogames per consentire a chi vive con la sclerosi multipla di svolgere quotidianamente un’attività fisica adattata, sotto lo stretto monitoraggio del medico che riceve i dati e i progressi direttamente attraverso la piattaforma.

L’utilizzo della tecnologia nella riabilitazione e, in questa iniziativa, nella Attività Fisica Adattata, rappresenta un aspetto importante a supporto del paziente che, attraverso un mini-personal computer e un motion controller, vede riprodotto sullo schermo il suo avatar che lo guida nello svolgimento degli esercizi.

In MS-FIT, gli esercizi si ispirano al Pilates e intervengono su tre aspetti che sono trasversali, in termini di necessità, a tutte le persone con sclerosi multipla, ovvero la postura, l’equilibrio e la respirazione. Lo strumento, grazie all’approccio dell’attività fisica adattata, tiene conto delle esigenze di chi vive con questa patologia, per cui è fondamentale porre attenzione al concetto di fatica, e prevede meccanismi di sfida-premio per invogliare il paziente a “proseguire” con gli esercizi, in un ambiente immersivo e ispirato alla metafora del viaggio.

“La sclerosi multipla, che si manifesta in età giovanile, può essere combattuta anche con l’allenamento e l’esercizio – sia fisico che mentale – che saranno tanto più efficaci quanto più vengono praticati precocemente, anche prima che i danni diventino manifesti – ha dichiarato Letizia Leocani, Dirigente Medico presso il Dipartimento neurologico IRCCS Ospedale San Raffaele e Professore associato di Neurologia presso l’Università Vita-Salute, San Raffaele – La ridondanza del nostro cervello consente di compensare il danno nervoso senza che i sintomi si manifestino per molto tempo, e potenziare la riserva cognitiva e motoria è di fondamentale importanza per rallentare o prevenire la comparsa o la progressione dei disturbi”.

Roche ed Helaglobe srl hanno sviluppato MS-FIT, un progetto che ha visto il coinvolgimento di 12 centri neurologici diffusi su tutto il territorio nazionale e di FISM – Fondazione Italiana Sclerosi Multipla.

“Con la tecnologia di MS-FIT, prodotto sviluppato per effettuare attività fisica adattata in modo autonomo, verrà promosso uno studio coordinato dalla Fondazione di AISM (FISM) con il contributo di Roche che coinvolgerà un network di centri di eccellenza nella ricerca riabilitativa e nell’esercizio fisico – ha dichiarato Giampaolo Brichetto, Coordinatore Ricerca in Riabilitazione FISM-AISM – L’obiettivo sarà testare la fattibilità e la validità di questo particolare approccio di attività fisica adattata nella persona con sclerosi multipla. Questo studio si inquadra nell’impegno che AISM con la sua Fondazione sta portando avanti nel settore della neuro-riabilitazione e dell’attività fisica adattata”.

“MS-FIT è nato per dare l’opportunità alle persone che vivono con sclerosi multipla di esercitarsi quotidianamente, nonostante l’attività fisica adattata venga percepita da loro a volte come noiosa o faticosa – ha dichiarato Davide Cafiero, Managing director Helaglobe consulting – Così, ragionando fuori dagli schemi, abbiamo pensato di creare un videogioco utilizzabile da casa basato però su esercizi pensati e strutturati per i bisogni delle persone che vivono con la sclerosi multipla”.

Uno strumento a supporto di chi vive con la sclerosi multipla, la seconda più comune causa di disabilità neurologica nei giovani adulti che incide in misura superiore nelle donne con un rapporto circa doppio nei casi prevalenti. La patologia viene diagnosticata generalmente tra i 20 e i 40 anni e l’esordio tipico è intorno ai 30 anni. Al momento della diagnosi circa l’80%-85% delle persone manifesta una forma a ricaduta e remissione, mentre un 10-15% circa una forma progressiva all’esordio (primaria progressiva). Il 65% circa delle forme a ricaduta e remissione sviluppa una forma progressiva (secondaria progressiva) dopo un periodo di tempo variabile . La riabilitazione e l’Attività Fisica Adattata rivestono un ruolo di grande importanza nel percorso terapeutico di chi vive con sclerosi multipla in quanto consente di mantenere e possibilmente di migliorare le capacità residue puntando a preservare le loro attività personali e sociali. Infatti, chi vive con la sclerosi multipla può presentare deficit motori a livello dell’arto superiore che hanno un impatto significativo sull’attività della vita quotidiana .

Advertise

Related reading

Start typing and press Enter to search