Tiroide, nuovo trattamento mirato per il carcinoma papillare

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Tiroide, nuovo trattamento mirato per il carcinoma papillare

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Tiroide, nuovo trattamento mirato per il carcinoma papillare

12/06/2017

Due farmaci immunoterapici per il trattamento del melanoma hanno mostrato benefici, in un recente studio condotto dalla Ohio State University, anche contro il carcinoma papillare della tiroide, una forma di tumore piuttosto rara e molto aggressiva. I risultati dello studio sono stati presentati a Chicago nell’ambito del meeting annuale dell’ASCO (American Association of Clinical Oncology).

I farmaci sfruttano una caratteristica comune ai tumori polmonari, tiroidei e al melanoma: la presenza di una mutazione del gene B-raf, che appartiene alla classe dei cosiddetti oncogeni.

La mutazione di questo gene è presente nel 44% delle diagnosi di carcinoma papillare tiroideo. I ricercatori hanno testato i due farmaci, dabrafenib e trametinib, su 53 pazienti (età media 63 anni) affetti da carcinoma papillare progressivo, seguiti presso diverse strutture sanitarie statunitensi.

Nel corso dello studio, i pazienti hanno ricevuto una doppia dose giornaliera di dabrafenib, da solo o in combinazione con una singola dose giornaliera di tramenitib. In entrambi i casi, i pazienti hanno ben tollerato la cura, con un tasso di risposta alla terapia fra il 50% e il 54%.

«Si tratta di un approccio totalmente nuovo al trattamento di una malattia per la quale esistono poche opzioni», spiega Manisha Shah, coordinatrice della ricerca. Pur non essendo stato possibile stabilire quale delle due cure fosse la più efficace, il successo di entrambe resta per i ricercatori una buona notizia: «Le terapie mirate hanno il potenziale di cambiare lo standard di cure per i pazienti affetti da questa forma rara e aggressiva di tumore tiroideo», ha dichiarato Shah.

Il gruppo sta continuando a seguire i pazienti, per stabilire sul lungo termine l’efficacia del dabrafenib, sia somministrato da solo, sia in combinazione con il trametinib.

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