Tumore della vescica: diagnosi più facile grazie a un recettore olfattivo

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Tumore della vescica: diagnosi più facile grazie a un recettore olfattivo

tumore della vescica

Tumore della vescica: diagnosi più facile grazie a un recettore olfattivo

12/07/2018

I ricercatori dell’Università di Bochum, in Germania, hanno riscontrato nella vescica umana la presenza di un recettore olfattivo, potenzialmente utile nella diagnosi e nella cura del tumore vescicale. Lo studio, descritto in un articolo pubblicato sulla rivista Frontiers in Physiology, ha riscontrato la presenza massiccia del recettore -le cui tracce sono rilevabili attraverso le urine- sui tessuti tumorali rispetto a quelli sani.

Secondo lo studio coordinato dal professor Wolfgang Schulz il recettore, chiamato OR10H1, reagisce in particolare agli aromi di sandalo: i ricercatori hanno esposto il recettore al profumo e ne hanno analizzato il comportamento, oltre ai processi cellulari attivati di conseguenza. L’esposizione ai componenti principali dell’olio di sandalo provoca alcune alterazioni decisive nelle cellule tumorali.

Nello specifico, le cellule tumorali cambiano forma, diventando più tondeggianti, e riducono la loro mobilità e la loro capacità di dividersi. L’effetto, spiegano gli scienziati, risulta addirittura amplificato dal fatto che l’attivazione di questo recettore provoca il rilascio di interleuchine e ATP, cosa che facilita la risposta immunitaria naturale dell’organismo.

Il team di ricerca ha potuto inoltre appurare, attraverso l’analisi dell’RNA, che il recettore presente nei tessuti tumorali è rilevabile anche attraverso le urine: nei pazienti affetti da tumore della vescica, la quantità di recettore nelle urine è risultata di gran lunga superiore. Or10H1 potrebbe quindi essere un candidato ideale come marker diagnostico della patologia.

Non si tratta, in ogni caso, del primo studio che arriva a conclusioni simili: lo scorso febbraio, Frontiers in Oncology ha riportato uno studio della Ruhr-Universität di Bochum, nel quale si descriveva un fenomeno simile nel tumore del seno. In quel caso, fu dimostrato che il recettore olfattivo OR2B6 si riscontra esclusivamente nel tessuto tumorale del seno: fuori dal naso, è rilevabile in piccole quantità solo nelle cellule tumorali di polmoni e pancreas.

«Entrambi gli studi confermano quanto abbiamo scoperto in precedenza nel nostro laboratorio», spiegano i ricercatori: i recettori olfattivi non si trovano solo nel naso e possono essere presenti in grandi quantità nel tessuto tumorale. «In futuro», concludono gli scienziati «avranno un ruolo importantissimo non solo nella diagnosi, ma anche e soprattutto nell’elaborazione di nuove strategie terapeutiche in oncologia».

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