Mirabegron, nuovo farmaco per l’incontinenza urinaria

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Mirabegron, nuovo farmaco per l’incontinenza urinaria

vescica iperattiva

Mirabegron, nuovo farmaco per l’incontinenza urinaria

17/06/2015

Mirabegron è il capostipite di una nuova classe di agonisti del beta-3-adrenocettore per il trattamento della Sindrome da vescica iperattiva.

Come mostrano i risultati di due studi di fase III pubblicati sulla rivista European Urology, mirabegron, grazie a un meccanismo d’azione  innovativo unisce un’efficacia paragonabile a quella degli antimuscarinici  senza gli effetti collaterali come secchezza delle fauci e stipsi che comportano problemi di aderenza alla terapia e di qualità di vita.

Mirabegron agisce stimolando i recettori beta-3 del muscolo della vescica. In questo modo causa il rilassamento del muscolo vescicale durante la fase di riempimento del ciclo minzionale, migliorando la capacità di riempimento della vescica senza impedire lo svuotamento dell’organo e prolungando l’intervallo di tempo tra le minzioni.

Mirabegron è stato ampiamente studiato in trials che hanno coinvolto oltre 5.000 pazienti tra i quali quattro studi di fase III condotti negli Stati Uniti e in Europa-Australia. Negli studi registrativi di fase III mirabegron ha dimostrato un’efficacia superiore rispetto a placebo nel trattamento dei sintomi della Vescica Iperattiva, riducendo in modo significativo la frequenza minzionale dei pazienti e gli episodi di incontinenza.

I miglioramenti in termini di incidenza dei sintomi chiave della Vescica Iperattiva come la frequenza di andare in bagno e di episodi di incontinenza registrati a un mese di trattamento con mirabegron 50 mg si sono mantenuti nell’arco di 12 mesi.

Nei trial clinici in cui oltre 5.000 pazienti hanno ricevuto mirabegron, questo è stato generalmente ben tollerato con una bassa incidenza di TEAEs (Treatment-Emergent Adverse Events, eventi avversi emersi durante il trattamento). Nel trial europeo-australiano di fase III, la secchezza delle fauci, l’evento avverso più comune e fastidioso associato agli antimuscarinici orali, è stato simile al placebo e notevolmente inferiore rispetto a tolterodina ER 4 mg.

In un’analisi aggregata che ha esaminato l’incidenza di eventi avversi antimuscarinici-associati, i pazienti trattati con mirabegron 50 mg hanno presentato un’incidenza di secchezza delle fauci quattro volte inferiore rispetto a quelli trattati con tolterodina ER 4 mg (1,7% e 10,1% rispettivamente) e paragonabile a placebo (2,1%). Le reazioni avverse più comuni riportate per i pazienti trattati con mirabegron 50 mg durante il trial europeo-australiano di dodici settimane in doppio cieco di fase III, controllato con placebo, sono state ipertensione, mal di testa, rinofaringite e secchezza delle fauci, anche se l’incidenza di queste reazioni era simile a placebo.

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